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日志


8月31日

La donna e la gallina





La donna

e la gallina

 

 

 C’era una volta una vedova, che aveva un pollaio e nel pollaio c’era una gallina davvero speciale. Questa infatti era capace di donarle un uovo al giorno e l’uovo aveva una particolarità che era più grande e più buono di tutti quelli prodotti dal pollaio.

La vedova allora pensò: ”Se aumento la quantità di grano che le do da mangiare potrà ogni giorno sfornare almeno due uova”.

 Così fece……..ma si lasciò “prendere la mano”. La gallina, infatti, ingrassò così tanto che a un certo punto non fu più in grado di darle nemmeno l’unico uovo.  

 La vedova, demoralizzata e arrabbiata, chiamò il miglior veterinario del paese per cercare di porre rimedio, ma era troppo tardi, la gallina si ammalò e morì.

 

MORALE:

La fiaba dimostra che quanti per avidità aspirano ad avere di più, perdono anche ciò che hanno a portata di mano.   

 
8月28日

Il Cavallo e il Cinghiale






   

 

 Il Cavallo e il Cinghiale

 

 

 

 

 

 

                 Un cavallo era solito calmare la propria sete presso un abbeveratoio, che impunemente, un cinghiale, aveva reso molto torbido con le sue inutili sguazzate…

 

                  Un giorno il cavallo perse la pazienza e la giurò all’impavido selvatico……

 

                   Corse allora parecchie miglia prima di incontrare e chiedere l’aiuto di un uomo..

 

                   Dopo averlo sollevato e caricato sul suo dorso,  il cavallo con il proprio “cavaliere”, tornò di gran carriera verso il nemico “selvatico”..…… 

 

                    Raggiunto l’abbeveratoio, il cavaliere, con un preciso colpo di freccia stese il povero cinghiale….. e rivolgendosi al cavallo, gli disse: ”Oggi sono molto contento per averti dato retta e aver assecondato le tue preghiere; in un solo colpo infatti ho catturato un preda prelibata e mi sono reso conto quanto tu sia utile …..”.

 

                      Fu così che il cavaliere costrinse il cavallo a dover sopportare il “freno”……

 

                      Assai amareggiato ed intristito pare che il cavallo abbia detto: “per una sciocchezza avevo cercato vendetta ed adesso ho trovato la schiavitù….”

 

 

                           morale:

un consiglio per gli iracondi: “meglio essere offesi impunemente che doversi poi affidare alla discrezione di un altro…….”





8月23日

I pescatori che pescarono pietre





I pescatori che pescarono pietre



 




 

Alcuni pescatori stavano tirando su le reti dopo una lunga nottata in mare e, visto che erano pesanti, cantavano e ballavano dalla gioia, pensando di averle riempite di ottimo e pregiato pesce.

Quando arrivarono a riva la sorpresa fu enorme, le reti erano si stracolme, ma non di pesci, bensì di pietre ed altri relitti.

Disillusi ed amareggiati, i pescatori, caddero nella tristezza più nera. Allora uno di loro, un vecchio lupo di mare, disse: “Cari amici, dobbiamo smetterla di piangerci addosso; il dolore è fratello della gioia: era quindi inevitabile che quando riempivamo le reti ci abbandonavamo alla gioia, forse eccessiva, ma quando le reti sono vuote o piene di pietre non dobbiamo distruggerci di lacrime”.

 




MORALE


Vista la mutevolezza della vita, non rallegriamoci

eccessivamente di una condizione stabile, ma piuttosto consideriamo che dopo molta “bonaccia” si possa scatenare anche la tempesta.















6月28日

Emily Dickinson



Grazie al mio amico Fabrizio, in questo periodo di ferie ho imparato ad apprezzare questa scrittrice da me solo sentita nominare, ma mai presa in considerazione nella lettura delle sue splendide poesie. Leggendo prima la sua storia di isolamento totale e poi leggendo le sue poesie, mi sono letteralmente innamorato del suo modo di raccontare la vita,,,,, è Praticamente unica nel suo genere e vi consiglio vivamente di acquistare i suoi libri e immergervi nella loro lettura,, sono convinto che vi entusiasmerà.......


Emily Dickinson

Emily Dickinson


1830
Il 10 dicembre Emily Elisabeth Dickinson nasce ad Amherst, Massachusetts, da Edward Dickinson (1803-1874) e Emily Norcross (1805-1882) nella "Homestead", la casa costruita dal nonno paterno, Samuel Fowler Dickinson (1775-1838). Il fratello, William Austin, era nato il 16 aprile dell'anno precedente.
Il 19 dicembre nasce a Deerfield, Massachusetts, Susan Huntigton Gilbert, che diventerà grande amica e poi cognata di ED.

1833
Il 28 febbraio nasce la sorella, Lavinia Norcross Dickinson.
Nel mese di marzo il nonno paterno, ridotto ormai in bancarotta, vende la metà della Homestead (l'altra metà era stata acquistata da Edward Dickinson nel 1830) e si trasferisce vicino Cincinnati, nell'Ohio.
Ai primi di maggio, mentre la madre e la sorella erano malate, la zia Lavinia Norcross porta ED a Monson, il paese della famiglia materna, poco distante da Amherst.

1835
Il 7 settembre ED inizia a frequentare la West Center District School.

1838
Il nonno paterno muore il 22 aprile a Hudson, nell'Ohio.

1840
Il 15 febbraio arriva ad Amherst un pittore itinerante, O. A. Bullard, che dipingerà tre ritratti dei Dickinson: due con i coniugi e uno con i tre figli della coppia.
Alla fine di aprile Edward Dickinson vende la sua metà della Homestead e la famiglia si stabilisce in una casa poco distante, in North Pleasant Street, vicino al West Cemetery.
Il 7 settembre Emily e Lavinia iniziano il loro primo anno di scuola alla Amherst Academy.

1842
Ai primi di aprile Austin si trasferisce al Williston Seminary di Easthampton.

1844
Il 29 aprile muore a quindici anni Sophia Holland. ED rimane molto colpita dalla morte dell'amica e i genitori la mandano dalla zia Lavinia a Boston dove rimarrà circa un mese.

1845
Nel mese di maggio, Charles Temple, insegnante di francese all'Amherst Academy, ritaglia una silouhette di ED.

1846
Il 5 maggio muore a Monson il nonno paterno, Joel Norcross.
Da metà agosto a metà settembre ED si reca nuovamente a Boston dalla zia Lavinia.
Ad agosto Austin si iscrive all'Amherst College.

1847
Il 10 agosto ED termina il corso di studi all'Amherst Academy.
Il 30 settembre ED lascia la casa paterna e si trasferisce al Mt. Holyoke Female Seminary di South Hadley, a pochi chilometri da Amherst.
Di quest'anno è il famoso dagherrotipo che, a tutt'oggi, resta l'unica immagine certa di Emily Dickinson, a parte il ritratto di Ballard del 1840.

1848
Ad agosto ED termina la sessione estiva a Mount Holyoke e il padre decide di non farle continuare gli studi.

1849
Ad agosto Benjamin Newton, un praticante dello studio del padre che aveva acceso l'interesse di ED per la letteratura (vedi la J299-F418), lascia Amherst per trasferirsi a Worcester.

1850
ED invia un "Valentine" a Eldbridge G. Bowdoin, giovane praticante nello studio del padre (J1-F1). Nello stesso periodo The Indicator pubblica un altro Valentine, in forma di prosa (L34), nel quale ED menziona per la prima volta Carlo, il terranova regalatole dal padre.
In primavera inizia il fidanzamento (per ora segreto) tra Austin e Susan.
L'8 agosto Austin si laurea all'Amherst College e ai primi di settembre va a Sunderland come insegnante.

1851
Il 7 giugno Austin va a insegnare all'Endicott School di Boston.
Il 3 luglio ED va con i genitori a Northampton per sentire un concerto del celebre soprano Jenny Lind e racconta la serata in una lettera del 6 luglio al fratello (L46).
Dal 6 al 22 settembre Emily e Lavinia vanno a Boston in visita al fratello e alloggiano dalla zia Lavinia.
Nello stesso mese Susan si trasferisce a Baltimora per insegnare matematica all'Archer's School.

1852
Il 14 febbraio ED invia un Valentine a William Howland, un laureato dell'Amherst College e praticante presso lo studio del padre, che era a Springfield per continuare gli studi. I versi saranno pubblicati il 20 febbraio sullo Springfield Daily Republican (J3-F2).
Il 26 luglio Austin termina l'insegnamento a Boston e torna ad Amherst.
Il 17 dicembre il padre è eletto deputato al Congresso.

1853
Il 5 marzo Austin lascia Amherst per frequentare la Harvard Law School a Boston.
Il 23 marzo Susan fa visita a Austin a Boston e i due ufficializzano il loro findanzamento.
Il 24 marzo a Worcester muore Benjamin Franklin Newton.
Il 9 maggio arriva nella stazione ferroviaria a pochi passi dall'Homestead il primo treno della linea Amherst-Belchertown; Edward Dickinson, che era stato uno dei promotori della costruzione della linea, ne dà notizia in una lettera al figlio.
Ai primi di settembre Emily e Lavinia fanno visita agli Holland a Springfield.

1854
Ad aprile la madre, Lavinia e Austin vanno a Washington per fare visita al padre.
Il 19 luglio Austin si laurea all'Harvard Law School.
Il 19 e 20 settembre Emily e Lavinia vanno nuovamente in visita agli Holland a Springfield.

1855
Alla fine di gennaio Emily e Lavinia partono per Washington, dove il padre era deputato al Congresso. Si fermeranno per tre settimane e quindi andranno a Filadelfia per altre due, ospiti dei genitori dell'amica Eliza Coleman. Quasi certamente durante quest'ultimo soggiorno ascoltano nella Presbiterian Church di Arch Street i sermoni del reverendo Charles Wadsworth (1814-1882), che intreccerà una lunga corrispondenza con Emily (della quale rimane traccia solo da lettere di amici comuni) e andrà inaspettatamente a trovarla ad Amherst nella primavera del 1860 e nell'estate del 1880.
Ad aprile il padre ricompra l'intera Homestead dal Generale Mack.
Il 31 ottobre Austin e il padre creano una studio legale comune.
Il 6 novembre Edward Dickinson non è rieletto al Congresso.
A metà novembre i Dickinson lasciano la casa di North Pleasant Street e tornano nella Homestead.

1856
Il 1° luglio Austin e Susan si sposano a Geneva, New York e vanno ad abitare in una casa vicinissima all'Homestead, battezzata da Austin "The Evergreens".

1857
Ralph Waldo Emerson è ad Amherst per una serie di conferenze e viene ospitato da Austin e Susan.

1858
ED inizia a trascrivere le sue poesie nei "fascicoli".

1860
A metà marzo Charles Wadsworth fa visita a ED.
Il 17 aprile muore la zia Lavinia.

1861
Il 4 maggio lo Springfield Daily Republican pubblica, in forma anonima, "I taste a liquor never brewed" (J214-F207).
Il 19 giugno nasce il primo figlio di Austin e Susan, Edward (Ned) Dickinson.

1862
Nel numero di aprile di The Atlantic Monthly appare una articolo di Thomas Wenthworth Higginson: "Letter to a Young Contributor" e il 15 dello stesso mese ED scrive la sua prima lettera (L260) al critico di Boston ("Mr Higginson, Are you too deeply occupied to say if my Verse is alive?"), che diventerà il suo costante riferimento epistolare/letterario fino alla fine.
Il 1° maggio lo Springfield Daily Republican pubblica, in forma anonima, "Safe in their Alabaster Chambers" (J216-F124), con il titolo "The Sleeping".
Il 1° maggio Charles Wadsworth si trasferisce a San Francisco.

1863
Il 17 gennaio muore lo zio Loring Norcross, vedovo della zia Lavinia, lasciando orfane le due figlie Frances (Fanny) e Louise (Loo), le due cugine con le quali ED intratterrà costanti rapporti.

1864
Il 12 marzo, su The Round Table, viene pubblicata, in forma anonima, "Some keep the Sabbath going to church" (J324-F236).
Il 29 febbraio sul Drum Beat viene pubblicata, in forma anonima, "Blazing in Gold - and" (J228-F321). La stessa poesia viene pubblicata anche sullo Springfield Daily Republican del 30 marzo e sullo Springfield Weekly Republican del 2 aprile.
Ad aprile ED va a Cambridge per curare una malattia degli occhi.
Il 13 maggio Austin paga 500 dollari a un irlandese per essere sostituito nel servizio militare a cui era stato chiamato (era in corso la guerra civile fra Nord e Sud).
Il 28 novembre ED torna ad Amherst da Cambridge.

1865
Ad aprile ED va nuovamente a Cambridge per un secondo trattamento medico. Tornerà ad Amherst a ottobre.

1866
Il 27 gennaio muore "Carlo", il cane che aveva accompagnato ED per sedici anni, citato molte volte in lettere e poesie. ED lo comunica a Higginson in una breve nota (L314: Carlo died / E. Dickinson / Would you instruct me now?) a cui acclude "Further in Summer than the Birds" (J1068-F895).
Il 14 febbraio lo Springfield Daily Republican pubblica, in forma anonima, "A narrow Fellow in the Grass" (J986-F1096), con il titolo "The Snake".
Il 29 novembre nasce la seconda nipote, Martha Gilbert Dickinson.

1870
Il 16 agosto avviene ad Amherst il primo incontro fra ED e Thomas Higginson.

1873
Il 3 dicembre seconda visita di Higginson ad Amherst.

1874
Il 16 giugno Edward Dickinson muore improvvisamente mentre era a Boston.

1875
Il 15 giugno la madre ha un ictus e resta quasi completamente paralizzata.
Il 1° agosto nasce il terzo nipote, Gilbert (Gib) Dickinson.

1876
Il 20 agosto Helen Hunt Jackson (scrittrice di Amherst che cercò sempre, senza successo, di indurre ED a pubblicare i suoi versi) scrive una lettera a ED chiedendole una poesia da pubblicare anonima nella raccolta Masque of Poets della serie "No Name Series" pubblicata dall'editore Roberts Brothers.
Nel mese di ottobre il giudice Lord, amico e coetaneo del padre, visita i Dickinson ad Amherst insieme alla moglie.

1877
Il 2 settembre muore Mary Higginson, moglie di Thomas Higginson.
Il 10 dicembre muore la moglie del giudice Lord.

1878
Il 16 gennaio muore Samuel Bowles, direttore dello Springfield Republican, amico di famiglia e destinatario di molte poesie e lettere di ED
Il 29 aprile Helen Hunt Jackson chiede nuovamente a ED il permesso di pubblicare una sua poesia.
Alla fine di giugno la madre si frattura un'anca.
Il 24 ottobre Helen Hunt Jackson e il marito fanno visita a ED.
Il 20 novembre "Success is counted sweetest" (J67-F112) è pubblicato nella raccolta A Masque of Poets.

1879
Il 20 gennaio Thomas Higginson si sposa con Mary Thatcher.
A metà giugno ED riceve una copia di A Masque of Poets dall'editor dei Roberts Brothers, Thomas Niles.

1880
Il 26 gennaio nasce Louise, figlia di Thomas e Mary Higginson, che morirà dopo meno di due mesi, il 15 marzo.
Ai primi di agosto, dopo vent'anni, Charles Wadsworth fa nuovamente visita a ED.
Fra agosto e settembre frequenti visite alla Homestead da parte del giudice Lord.

1881
Il 25 luglio nasce Margaret, figlia di Thomas e Mary Higginson
Il 31 agosto arriva ad Amherst il nuovo professore di astronomia dell'Amherst College, David Peck Todd, con sua moglie Mabel Loomis Todd.
Il 12 ottobre muore Josiah Gilbert Holland, marito di Elizabeth Holland; ED li aveva conosciuti nel 1852 e aveva mantenuto con loro una costante e ininterrotta amicizia.

1882
Il 1° aprile muore Charles Wadsworth.
A settembre inizia la relazione tra Austin e Mabel Loomis Todd.
Il 14 novembre muore la madre.

1883
Il 5 ottobre muore a otto anni il nipote Gilbert, per una febbre tifoide contratta mentre giocava nella piazza municipale di Amherst. La morte del nipote prediletto lascia ED in uno stato di grave prostrazione.

1884
Il 13 marzo muore il giudice Lord.

1885
Il 12 agosto muore Helen Hunt Jackson.

1886
Il 15 maggio Emily Dickinson muore nella sua Homestead.






In questa parte del post, vi do la possibilità di scaricare i tre volumi di tutta la sua raccolta in pdf....

Vi auguro una buona lettura e aspetto tutti i vostri commenti....



  



Le poesie sono disponibili anche in formato cartaceo, in tre volumi

 

  
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Le poesie sono in lingua originale con traduzione italiana a fronte. La traduzione (iniziata il 2 gennaio 2002 e terminata il 26 giugno 2005) non ha alcuna velleità professionale o poetica; è solo una traccia di lettura in italiano.
Per districarmi fra i meandri della lingua dickinsoniana mi sono servito del volume dei Meridiani Mondadori (Tutte le poesie, Milano, 1997, a cura e con una saggio introduttivo di Marisa Bulgheroni, revisione complessiva delle traduzioni a cura di Massimo Bacigalupo) con traduzioni di Silvio Raffo, Margherita Guidacci, Massimo Bacigalupo e Nadia Campana, oltre alle versioni italiane elencate nella bibliografia.

Prezioso è stato inoltre l'ausilio della prima edizione del dizionario di Noah Webster, American Dictionary of the English Language, New York 1828, un'edizione sostanzialmente uguale a quella utilizzata da Emily Dickinson, pubblicata ad Amherst nel 1844.

Per il testo originale ho utilizzato l'edizione critica di Thomas H. Johnson (The Poems of Emily Dickinson, 3 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1955) e quella successiva curata da R. W. Franklin (The Poems of Emily Dickinson, 3 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1998). Ho inoltre consultato la riproduzione dei fascicoli manoscritti, sempre curata da Franklin (The Manuscript Books of Emily Dickinson, 2 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1981) e, per le lettere, l'edizione curata da Thomas H. Johnson e Theodora Ward (The Letters of Emily Dickinson, Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1986 [prima ediz., 3 voll., 1958]), oltre alle due raccolte in italiano: lettere, traduzione di Margherita Guidacci, Bompiani, Milano, 2002 [prima ediz., Sansoni, 1961] e Lettere, traduzione di Barbara Lanati, Einaudi, Torino, 1991.
Per le citazioni bibliche mi sono servito dell'edizione ufficiale della CEI, ma in molti casi ho tradotto direttamente dalla King James Version.

Negli indici le poesie sono elencate seguendo la rispettiva numerazione delle due edizioni critiche. Nelle pagine con i testi sono riportate, per ciascuna poesia tradotta, entrambe le numerazioni / datazioni (Johnson: "J" - Franklin: "F"). Nella datazione ho omesso l'indicazione "circa", che appare in quasi tutte le poesie in entrambe le edizioni.





E per finire in bellezza, vi lascio un video come anticipazione delle sue meravigliose opere

spero abbiate gradito.....

 


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6月8日

Tefonata con Mamma...ieri alle 19:00








Chiamo mamma.... dopo 2 squilli risponde....... Ciao Mammina,come stai?....... Lei... bene (2 secondi di silenzio) hai visto Elisa? Come sta?..................................!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!...............
io.... non l'ho vista e non la vedo da un anno, ma se la dovessi incontrare per caso, ne sarei felice..... Lei... ecco, allora se la incontri per caso, salutala ed abbracciala forte forte da parte mia..........(eheheheh,,,,,,,,,,,,sto ancora aspettando che mi chieda come sto io,eheheheh)..........poi le solite raccomandazioni.... Danilo,adesso che vieni, ricordati che qua fa freddo la sera, portati qualcosa di pesante, ricordati il giubbotto e i maglioni..................
io... mamma fa caldo, non esagerare..... Lei....figlio mio, lo sai che se io ti vedo scoperto, ho freddo io al tuo posto (eheheheheh, sempre la solita)......Poi mi racconta che ha iniziato a leggere la divina commedia, gomorra e altri tre libri in contemporanea...... (quanto vorrei avere la sua testa, a 78 anni leggere 5 libri alternandoli l'uno con l'altro, metterei la firma, io non riesco a leggerne uno per volta quasi quasi,,,eheheh)
Alla fine della telefonata, è dopo aver parlato di tutto, finalmente mi ha chiesto come sto.... evvaiiiiiiii... eheheheh..... Ti voglio troppo bene Mammina e voglio che lo sappiano tutti........









5月24日

KAHLIL GIBRAN




KAHLIL GIBRAN


Non sono né un artista né un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia 
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.
La calamità è che la nube, la mia realtà,
anela di udire qualcunaltro che dica:
<<Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu>>.

kahlil Gibran




Poeta Pittore Filosofo

Kahlil, nasce a Bisherri, una cittadina nel Libano settentrionale, il 6 gennaio 1883, luogo circondato dai famosi "Cedri del Libano". Si chiamava Gibran Khalil Gibran e quando emigrò negli Stati Uniti a undici anni  il nome gli fu abbreviato da un'insegnante inglese.  Nei suoi scritti in inglese la sua firma sarà sempre
Kahlil Gibran. 

I genitori sono cristiani maroniti, religione cattolica formata dopo lo scisma bizantino del V sec a.C., ha due sorelle, Mariana e Sultana, e il fratellastro Boutros (nato da un precedente matrimonio della madre). La sua formazione si può ricostruire attraverso gli anni neoplatonici e paganeggianti di Boston, ove emigra nel 1894 con la madre, i fratelli ed alcuni zii. Sono gli anni dell'emigrazione araba verso gli Stati Uniti e il Brasile. Il padre, semialcoolizzato, rimane in Libano forse in prigione, Gibran non avrà un buon ricordo del rapporto con lui. E la madre, Kamele Rahmè, gli trasmette la religiosità e i valori umani della sua tradizione culturale. 

A 14 anni Kahlil torna in Libano per frequentare la scuola superiore all' Hikmè di Beirut. In questo periodo si imbatte nel classicismo libanese che separa abissalmente i ricchi dai poveri, l'aristocrazia ed il clero dal popolo. Verosimilmente risale a questi anni il contatto più profondo e duraturo con le Sacre Scritture.Completati gli studi, nel 1897, viaggia attraverso il Libano e la Siria. Vi fa ritorno nel 1902 come guida e interprete di una famiglia americana, ma presto deve rientrare a Boston a causa della malattia della madre, che muore di tisi l'anno seguente, e sucessivamente anche i suoi fratelli. 

A Boston, nel 1904, conosce Mary Haskell,
l'incontro più importante della sua vita. Mary sarà sua mecenare, collaboratrice, amica, musa, e più tardi curatrice delle sue opere. Mary rappresentò un sostegno decisivo per lui, morale e materiale. Si sono incontrati all'esposizione di alcuni quadri di Kahlil presso lo studio di un amico fotografo. Mary che ha 10 anni più di lui, è preside di una scuola femminile. Grazie ai suoi contributii Gibran studia pittura a Parigi, tra il 1908 e il 1910, all'Acadèmie Lucien (accademia delle belle arti di Parigi). Legge Voltaire e Rousseau, Blake, Nietzsche; scrive "Spiriti Ribelli", pubblicato in arabo nel 1908, una breve raccolta di racconti dal tono aspro e nostalgico sulla società libanese. Tornato negli Stati Uniti (1912), va a vivere a New York dove apre uno studio, da lui definito nei suoi scritti "l'eremo" si dedica contemporaneamente alla letteratura e alle arti figurative. Insieme all'amico
Mikhail Naimy é la figura di spicco di un'associazione letteraria Siro-Libanese, Arrabitah-al-Alima, nata a Boston e New York tra letterati e pittori arabi d'oltre oceano, i Mahjar "immigrati" appunto.

 Con il suo impegno in questa associazione Gibran vuole portare avanti una "rivolta contro l'occidente tramite l'oriente", parole scritte in occasione della pubblicazione de "Il Folle" (1918), cioè contro il decadentismo dell'occidente e il tradimento del suo stesso Romanticismo. Allo stesso tempo sente il bisogno di un rinnovamento formale e contenutistico della letteratura araba, per esempio si libera della poesia monorima e quantitativa per il verso libero.  Nel nuovo continente egli si inserisce nella poesia americana sulla scia di Thoreau, Whiteman, Emerson (che stimò in modo particolare), poeti naturalisti di tradizione protestante e predicatoria. Spesso pubblica dei disegni insieme alle opere, mai lunghe. 

Le prime biografie di Gibran, scritte da chi lo frequentò molto negli ultimi anni, come Mikhail Naimy e Barbara Young, e in parte dettate da Kahlil stesso, non sono tuttavia completamente affidabili, in quanto tendono ad alimentare il ruolo di Guru che molti ammiratori già vedevano in Gibran. Il primo studio serio su di lui è quello di Kahlil S. Hawi, pubblicato a Beirut nel 1963.

 La salute di Gibran è piuttosto minata negli ultimi anni di vita che trascorre tra New York e Boston, dove vive e lavora sua sorella Mariana. Muore a New York, di cirrosi epatica e con un polmone colpito da tubercolosi, il 10 Aprile 1931, aveva 48 anni e stava lavorando a "The Wanderer" raccolta di parabole e parole. Gibran è sepolto in un antico monastero del suo paese d'origine, secondo la sua volontà. Fu sepolto in un giorno di pioggia, accompagnato da pochi amici, tra i quali Barbara Young. Per l'occasione il giornale "The New York Sun" annuncio': "A Prophet is Dead." "Un profeta è morto". Gibran lascia i diritti d'autore in eredità agli abitanti di Bisherri per opere di pubblico beneficio.





5月10日

Festa della mamma






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Auguri di Cuore a tutte le mamme




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5月6日

Domani 21/4/2009-una canzone per L'ABRUZZO...






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Stupenda iniziativa, emozionante la canzone.
Per una volta la musica italiana si è fatta valere.
Vi lascio il testo con le parti di ogni cantante:



Tra le nuvole e i sassi passano i sogni di tutti (Ligabue)
passa il sole ogni giorno senza mai tardare. (Tiziano Ferro)
Dove sarò domani? (Enrico Ruggeri)
Dove sarò? (Gianni Morandi)
Tra le nuvole e il mare c'è una stazione di posta (Franco Battiato)
uno straccio di stella messa lì a consolare (Massimo Ranieri)
sul sentiero infinito (Max Pezzali)
del maestrale (Eugenio Finardi)
Day by day (Zucchero)
Day by day (Cesare Cremonini)
hold me shine on me. (Zucchero)
shine on me (Cesare Cremonini)
Day by day save me shine on me (Zucchero, Carmen Consoli, Mauro Pagani, Cesare Cremonini, Eugenio Finardi)
Ma domani, domani, domani, lo so (Francesco Renga)
Lo so che si passa il confine, (Roberto Vecchioni)
E di nuovo la vita (Mauro Pagani)
sembra fatta per te (Giuliano Palma)
e comincia (Elio)
domani (Elio e Le Storie Tese, Vittorio Cosma )
domani è già qui (Jovanotti)

rap 1 Estraggo un foglio nella risma nascosto scrivo e non riesco forse perché il sisma mha scosso (Caparezza)
rap 2 Ogni vita che salvi, ogni pietra che poggi, fa pensare a domani ma puoi farlo solo oggi (Frankie Hi Energy)

e la vita la vita si fa grande così (Gianluca Grignani)
e comincia domani (Giuliano Sangiorgi)
Tra le nuvole e il mare si può fare e rifare (Claudio Baglioni)
con un pò di fortuna (Ron)
si può dimenticare. (Luca Carboni)
Dove sarò (Baustelle)
domani? Dove sarò? (Samuele Bersani e Baustelle)
oh oh oh (coro: Carmen Consoli, Antonella Ruggiero, Alioscia, Pacifico, Mango, Massimo Ranieri, Bluvertigo, Nek, Giuliano Palma, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Albano)

rap 3 Dove sarò domani che ne sarà dei miei sogni infranti, dei miei piani
Dove sarò domani, tendimi le mani, tendimi le mani (Marracash)

Tra le nuvole e il mare si può andare e andare (Laura Pausini)
sulla scia delle navi di là del temporale (Carmen Consoli)
e qualche volta si vede (Nek)
domani (Antonello Venditti)
una luce di prua (Nek)
e qualcuno grida: Domani (Antonello Venditti)

rap 4 Come laquila che vola
libera tra il cielo e i sassi siamo sempre diversi e siamo sempre gli stessi,
hai fatto il massimo e il massimo non è bastato e non sapevi piangere e adesso
che hai imparato non bastano le lacrime ad impastare il calcestruzzo
eccoci qua cittadini dAbruzzo
e aumentano dintensità le lampadine una frazione di
secondo prima della finee la tua mamma,
la tua patria da ricostruire,
comu le scole, le case e specialmente lu core
e puru nu postu cu facimu lamore
(Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra e in chiusura Sud Sound System)

non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giuliano Sangiorgi)
sulla stessa barca (J Ax , Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a fare castelli in aria (J Ax e Fabri Fibra)
non siamo così soli (Giorgia)
a stare bene in Italia (J Ax e Fabri Fibra)
sulla stessa barca (J Ax)
a immaginare un nuovo giorno in Italia (Giorgia, Giusy Ferreri, Dolcenera, Mario Venuti, Jovanotti, J Ax, Fabri Fibra)
Tra le nuvole e il mare si può andare, andare
Sulla scia delle navi di là dal temporale (Piero Pelù)
Qualche volta si vede una luce di prua e qualcuno grida, domani (Morgan)
Non siamo così soli (Giorgia, Mario Venuti, Giusy Ferreri, Dolcenera, Giuliano Sangiorgi)
(tromba solo di Roy Paci)
Domani è già qui
Domani è già qui (Jovanotti, Marracash, FabriFibra, J Ax)
(Assolo violino Mauro Pagani)
Ma domani domani, domani lo so, lo so, che si passa il confine (Gianna Nannini)
E di nuovo la vita sembra fatta per te e comincia (Elisa)
domani (Sud Sound System)
Tra le nuvole e il mare, si può fare e rifare
Con un pò di fortuna si può dimenticare (Manuel Agnelli Afterhours)
E di nuovo la vita, sembra fatta per te (Mango)
E comincia (Niccolò Fabi)
(coro finale)
domani
E domani domani, domani lo so
Lo so che si passa il confine
E di nuovo la vita sembra fatta per te
E comincia domani
(Manuel Agnelli, Dolcenera, Zucchero, Niccolò Fabi, Pacifico, Giusy Ferreri, Alioscia, Pacifico, Max Pezzali, Caparezza, Niccolò Agliardi, Luca Carboni, Roy Paci, Tricarico, Ron, Giuliano Sangiorgi, negramaro, Negrita, Giorgia, Francesco Renga, Malika Ayane, Laura Pausini, Morgan, Jovanotti, Massimo Ranieri, Nek, Enrico Ruggeri, Piero Pelù, Antonello Venditti, Roberto Vecchioni, Carmen Consoli, Mango, Cesare Cremonini, Saturnino)
Domani è già qui, domani è già qui (Jovanotti)




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“DOMANI 21/04.2009″ è stato registrato in un solo giorno, il 21 aprile 2009, in un solo luogo, le Officine Meccaniche Recording Studios di Milano. Tutti gli artisti e le persone coinvolte hanno partecipato al progetto a titolo gratuito.
“DOMANI 21/04.2009″ è un’iniziativa autonoma nell’ambito della campagna “SALVIAMO L’ARTE IN ABRUZZO”.
Attraverso la raccolta fondi promossa sul conto corrente:
n°95882221, IBAN: IT-85-X-07601-03200-000095882221
CODICE BIC o SWIFT: BPPIITRRXXX - causale “Domani 21-04-09″
Il progetto si propone di sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile d’Abruzzo dell’Aquila colpiti dal




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0:23 Ligabue
0:29 Tiziano Ferro
0:34 Enrico Ruggeri
0:38 Gianni Morandi
0:44 Franco Battiato
0:49 Massimo Ranieri
0:54 Max Pezzali
0:58 Eugenio Finardi
1:06 Zucchero (Cesare Cremonini al controcanto)
1:16 Mauro Pagani e Carmen Consoli
1:19 di nuovo Zucchero
1:21 di nuovo Eugenio Finardi
1:26 Francesco Renga
1:31 Roberto Vecchioni
1:36 Mauro Pagani
1:39 Giuliano Palma
1:40 Elio...
1:43 ... e le Storie Tese
1:45 Jovanotti
1:48 Caparezza
1:53 Frankie Hi-Nrg
1:59 Gianluca Grignani (???)
2:03 Giuliano Sangiorgi
2:11 Claudio Baglioni
2:15 Ron
2:17 Luca Carboni
2:21 Francesco Bianconi
2:25 Samuele Bersani
2:26 Francesco Bianconi
2:31 coretto (con rap di Marrakash)
2:37 coretto (con vocalizzo di Albano)
2:46 rap di ??? (con vocalizzo di Antonella Ruggiero ???)
2:51 Laura Pausini
2:57 Carmen Consoli (che - tra parentesi, non c'entra niente - mi manca un po': a quando un nuovo album?)
3:01 Nek... e poi Antonello Venditti
3:11 Cesareo alla chitarra
3:14 rap di Jovanotti (con contro-rap di J-Ax e Fabri Fibra)
3:30 J-Ax
3:34 un pizzico di tromba di Roy Paci
3:36 Sud Sound System
3:45 Giuliano Sangiorgi
3:48 J-Ax e Fabri Fibra
3:50 Giorgia
3:58 Malika Ayane o Giusy Ferreri?
4:06 Piero Pelù
4:17 Morgan
4:26 Giorgia & Mario Venuti
4:30 una sequenza micidiale e intricata di "non siamo così soli"...
4:46 ... chiusa da Dolcenera...
4:47 ... e dal violino di Mauro Pagani
4:58 Gianna Nannini
5:10 Elisa
5:19 Manuel Agnelli (con una Dolcenera in sottofondo)
5:29 Mango
5:35 Niccolò Fabi (con un poco di Zucchero)
5:40 megacoro finale (con vocalizzo di Laura Pausini)
6:02 epilogo con Jovanotti

All'appello, rispetto alla lista ufficiale dei partecipanti, mancano Niccolò Agliardi, Aliosha, Caterina Caselli, Gianni Maroccolo, Negrita, Pacifico, Tricarico che... mi pare... cantano solo nei cori...





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Ma chi se ne frega....




Alle 08:15 del 04/05/2009 mi si è fermato l'orologio e in contemporanea mi è arrivata una sensazione e un presentimento per niente bello, come se fosse accaduto qualcosa alla persona che mi ha regalato l'orologio in questione.... In effetti a quella persona ci sono ancora affezionato, anche se con il tempo dentro me è subentrata una forte rabbia nei suoi confronti, la sensazione improvvisa e negativa che mi è arrivata mi ha fatto preoccupare in modo molto significativo.

La mia reazione è stata quella di spedirgli un sms per sapere come stava, una telefonata sarebbe stata inutile in quanto non avrebbe risposto... Nell' attesa di una sua risposta, ho portato l'orologio a far sostituire la batteria, constatando che la batteria non era e da li la preoccupazione e quel senso di impotenza aumentava....
Lasciato l'orologio in riparazione e passato una giornata di preoccupazione totale... e aspettando con ansia una sua risposta.... alla fine ho detto, scusa, ma se ha lei non interessa il fatto che mi preoccupi di lei e in effetti non ne ho diritto,,, chi ca**o me lo fa fare? Vi dico solo che ho passato una notte del cavolo e che mi dispiace che non mi sia mai arrivata quella risposta al mio sms, solo perchè lei sicuramente ha pensato che fosse solo un gesto per attaccare bottone e non un gesto istintivo di puro altruismo.... Vabbè, spero solo che le mie sensazioni risultino sbagliate...







3月18日

Festa del Papà




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Tanti Auguri speciali a chi ha la fortuna di essere un papà






Per te piccolo mio...ti voglio un infinità di bene.......


Lo so che mi guardi e mi proteggi da lassù, anche se non ci siamo mai visti il volto,
anche se non abbiamo mai gioito assieme e non abbiamo avuto modo di condividere
la nostra vita assieme. So che mi stai facendo gli auguri e so che mi sei sempre accanto
in ogni cosa che faccio.... perchè tu sei sempre dentro il mio cuore e dentro i miei pensieri.
Tu per me sei vivo, perchè la mia anima è viva grazie a te.
Grazie per le emozioni e sensazioni che mi hai dato
mentre la tua splendida mamma ti teneva in grembo.
Grazie di esserci stato... ti voglio bene, ma tu lo sai...















3月17日

Chissà se lo ha mai pensato in tutto questo tempo....





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Chissà se lo ha mai pensato in tutto questo tempo....





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Pazza idea


Se immagino che tu sei qui con me
sto male, lo sai!
Voglio illudermi di riaverti ancora
com'era un anno fa.

Io stasera insieme ad un altro
e tu sarai forse a ridere di me
della mia gelosia che non passa più,
ormai non passa più.

Pazza idea di far l'amore con lui
pensando di stare ancora insieme a te!
Folle, folle, folle idea di averti qui
mentre chiudo gli occhi e sono tua.

Pazza idea, io che sorrido a lui
sognando di stare a piangere con te.
Folle, folle, folle idea sentirti mio
se io chiudo gli occhi vedo te.

Tu guidavi mentre io ubriaca di gelosia
continuavo a chiedere.
E poi mi hai detto: "Senti camminiamo",
Siamo scesi in fretta ma restati li...

In silenzio soli, io ti ho stretto, stretto a me.
La tua giacca sul mio viso
mi hai detto: "Basta amore,
sono stanco, lo vuoi tu?"

Pazza idea... etc.

Finale:

Pazza idea stare qui con lui
ma poi vedere solo te.
Immaginare... vorrei...
Vorrei te!

Patty Pravo






  



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3月11日

MMS




Voglio postare un mms da me spedito, ma solo semplicemente perché mi piace,,ne potrei tirare fuori una poesia, ma lo voglio postare cosi per non perdere l'effetto di spontaneità che queste 4 righe hanno.....



Ho ancora con me l'odore della tua pelle.....
il sapore delle tue labbra.....
non riesco a mandarli via.....
in realtà non voglio farlo....
ho voglia di viverti....
di sentire le emozioni che solo tu mi hai dato....
lo so....rimarrà un utopia....
ma ogni volta che sto giù....
solo il ricordo di te....
mi fa andare avanti.....
ti dedico una canzone....
io voglio vivere....
dei nomadi....
un bacio....
e come ogni notte....
Ti sognerò......
 

Spedito a ?????????????
Inviato il 7-Marzo-09
22:53



Una risposta non esiste, ma se ci fosse ,per rispetto della persona a cui l'ho mandato,,, non la posterei...





3月7日

Ti rincontrerò (Marco Carta)





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Ti rincontrerò



In ogni ora passata a macinare la vita,
come fosse una strada di volti e sensazioni
questa fame che è dentro di noi
non si è ancora placata,
abbiamo perso le ali,
siamo troppo lontani per ritrovare un contatto
senza pelle e mani,
ma se i tuoi occhi sono specchio dei miei
allora prova a pensare,
sai che un giorno io
ti rincontrerò
in un altro me in un'altra te
ti rincontrerò
in un tempo che senza tempo è
quando viene la notte,
io volo in alto sui tetti
per sentirmi più vero
alla luce della luna
che bella è questa vita,
e come sembra infinito
questo spazio che scopro fuori e dentro me,
volevo prendermi cura di te,
sarebbe bello toccarci sì,
ma con le parole se vuoi
lo senti anche tu
che siamo qualcosa di più
sai che un giorno io ti rincontrerò,
in un altro me in un'altra te,
ti rincontrerò,
sai che un giorno io
ti rincontrerò...
una danza che non finisce...
ti rincontrerò
e in un tempo che senza tempo è...
ti rincontrerò...

Marco Carta




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Ora lo so...





Oggi sono un po contento, ma allo stesso tempo un po triste e molto molto confuso....
Un po di giorni fa, ho scoperto che una persona molto molto importante e tanto speciale per me, mi tiene ancora con se dentro il suo cuore,,, ho scoperto che i suoi sentimenti sono rimasti ancora intatti verso di me..........
La parte invece che mi confonde, è il fatto che pur provando ancora tanto per me, mi ha bloccato in tutte le cose in cui si può avere un contatto...msn, spaces,facebook...e poi non so,, sicuramente se è iscritta da qualche parte, mi avrà già anticipato bloccandomi...
Io so solo che in me rimarrà eternamente radicata nel mio cuore e forse anche io nel suo,,, ma allora perchè questa paura di incontrarmi di persona? Lo so che non sta bene neanche lei, ma non capisco questa ostinazione a stare cosi,,, il sentimento esiste, perchè non lasciarsi andare? io lo farei.....
Ora che so, sto meglio e forse è ora di voltare pagina definitivamente......









Per una DONNA SPECIALE







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PER UNA DONNA SPECIALE



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3月5日

Io voglio vivere-(Nomadi)





Io voglio vivere



Forse scorre dentro il silenzio il senso
e il profilo della vita è tra le cose
e anche il buio serve ad immaginare
la ragione che ci invita a provare
so che può far bene anche gridare
per riscattare l'anima dal torpore
so che ad ingannarmi non è l'amore
perché voglio amare

Io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare a farmi male, voglio morire di te...
io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...

Contro il mio equilibrio sempre un po' precario
libero l'istinto, ciò che mi sostiene
emozione nuova senza nome
la ragione che ci invita a continuare
per questo problema non ho soluzione
io mi sento vittima e carceriere
so che ad ingannarmi non è l'amore
perché voglio amare

Io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...
io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...
io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...

Forse la coscienza, il senso della vita
sta in mezzo a mille notti o forse più
non servirà a tradire semplicemente amare
qualsiasi cosa che ti dà di più

Io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...
io voglio vivere, ma sulla pelle mia
io voglio amare e farmi male, voglio morire di te...


Nomadi



 







 







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3月4日

Un anno



Ecco a voi un'altra poesia del mio amico Fabrizio,, io la trovo molto bella...
e la farò anche un po mia, perché
anche se nel mio caso sono passati solo 8 mesi,
mi ritrovo l'ultima parte della mia vita, trascritta qua in questa poesia...
facendo tornare a galla una serie di sentimenti ed emozioni
che nei mesi scorsi, avevo fatto finta non esistessero più...






Un anno



Un anno è passato,

da quando ti ho scritto parole
che non potevi ricalcare sul tuo diario,

da quando ti ho guardata
con occhi nei quali non ti potevi specchiare.

Un anno è trascorso,

forse ho portato qualche volta
il sole alla tua finestra,
pur se non potevamo sorridergli insieme,

forse ho increspato spesso il tuo mare
anche se volevo restasse sempre blu e trasparente.

Un anno è lungo,

abbastanza per vedere troppe volte
le nostre orme avvicinarsi e poi riallontanarsi,

abbastanza per accorgermi
di voler accumulare un tesoro...

 ...ma non quello di un altro.


Fabrizio A.









2月27日

Frasi d'amore



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2月26日

Solo ieri-Eros Ramazzotti



Solo ieri

Solo ieri c'era lei,
nella vita mia,
solo ieri c'era un sole
che metteva allegria
e io mai
credevo proprio che mai
mai più andasse via
Forse è stata tutta qui
la mia ingenuità
solo ieri
quando era più leggera la mia età
ora so, si paga in pianto però
per crescere di più
ora lo so
parlerò al futuro perciò
guarderò più in là nel tempo
con la convinzione che ho
che da questo momento ne uscirò
No, non può finire così
la vita inventerò
ancora per un po
No, non può finir così
qualcuno troverò
e rinascerò
Già, da domani in poi
pensando ad oggi dirò
e solo ieri ormai.
Prima cosa che farò
via non butterò
tutto quello che di buono
ho costruito fino a qui
e da qui,io ripartire vorrei
dai nuovi passi miei
ricomincerò.
Parlerò al futuro perciò
perché c'è compreso il mio
qualche idea in testa ce l'ho
ad arrendermi, non ci sto
No, non può finire così
la vita inventerò
ancora per un po.
No, che non può finire così
non può finir perché
vedo che davanti a me
un po di luce c'è
oohhh..
Un'altra luce c'è, per me.
E allora no,
non può finire qui
la vita inventerò
ancora per un po.
No che non può
che non può finire così
qualcuno troverò
e rinascerò
Già, da domani in poi
pensando ad oggi dirò
e solo ieri ormai
Solo ieri c'era solo lei...

Eros Ramazzotti







   



2月22日

Un Bacio


Un Bacio 


Ti sussurrerò un bacio,lo farò piano, con dolcezza,
senza che tu te ne accorga..
Le mie labbra cercheranno il tuo volto
per disegnare i suoi contorni
e trasferirvi i sentimenti che hai scatenato
nel mio animo.

Ci metterò tutto l'amore del mondo,
ti donerò amicizia e serenità.
Le mie labbra cercheranno le tue in un inebriante gioco
di emozioni che non avrà mai fine.
Volerò oltre l'immaginazione
verso un mondo nello spazio ignoto
dove la libertà inebria lo spirito e
mille desideri si intrecciano tra di loro
in un sottile gioco di pensiero
per rivivere in un intenso attimo d'amore.
Ti donerò le chiavi del giardino dei sogni,
quel luogo segreto sepolto nel tempo,
dove sapevo che un giorno saresti entrata
per posarvi un frammento di felicità.
Porterò sempre con me le tue parole,
custodirò il suono della tua voce
per ascoltarti in giornate senza sole.
Vorrei amarti come non ho mai saputo,
come si amano le cose più belle.
Vorrei amarti oltre la stessa vita,
come le cose più eteree ed impalpabili,
nell'ombra tra anima e cuore.
E mi illudo che sarai sempre là ad aspettarmi
nel mondo di fantasia che abbiamo costruito per noi,
dove vivrà per sempre il nostro
amore senza limiti.