Danilo 的个人资料Benvenuti nel mio Spaces照片日志列表更多 工具 帮助

日志


6月28日

Emily Dickinson



Grazie al mio amico Fabrizio, in questo periodo di ferie ho imparato ad apprezzare questa scrittrice da me solo sentita nominare, ma mai presa in considerazione nella lettura delle sue splendide poesie. Leggendo prima la sua storia di isolamento totale e poi leggendo le sue poesie, mi sono letteralmente innamorato del suo modo di raccontare la vita,,,,, è Praticamente unica nel suo genere e vi consiglio vivamente di acquistare i suoi libri e immergervi nella loro lettura,, sono convinto che vi entusiasmerà.......


Emily Dickinson

Emily Dickinson


1830
Il 10 dicembre Emily Elisabeth Dickinson nasce ad Amherst, Massachusetts, da Edward Dickinson (1803-1874) e Emily Norcross (1805-1882) nella "Homestead", la casa costruita dal nonno paterno, Samuel Fowler Dickinson (1775-1838). Il fratello, William Austin, era nato il 16 aprile dell'anno precedente.
Il 19 dicembre nasce a Deerfield, Massachusetts, Susan Huntigton Gilbert, che diventerà grande amica e poi cognata di ED.

1833
Il 28 febbraio nasce la sorella, Lavinia Norcross Dickinson.
Nel mese di marzo il nonno paterno, ridotto ormai in bancarotta, vende la metà della Homestead (l'altra metà era stata acquistata da Edward Dickinson nel 1830) e si trasferisce vicino Cincinnati, nell'Ohio.
Ai primi di maggio, mentre la madre e la sorella erano malate, la zia Lavinia Norcross porta ED a Monson, il paese della famiglia materna, poco distante da Amherst.

1835
Il 7 settembre ED inizia a frequentare la West Center District School.

1838
Il nonno paterno muore il 22 aprile a Hudson, nell'Ohio.

1840
Il 15 febbraio arriva ad Amherst un pittore itinerante, O. A. Bullard, che dipingerà tre ritratti dei Dickinson: due con i coniugi e uno con i tre figli della coppia.
Alla fine di aprile Edward Dickinson vende la sua metà della Homestead e la famiglia si stabilisce in una casa poco distante, in North Pleasant Street, vicino al West Cemetery.
Il 7 settembre Emily e Lavinia iniziano il loro primo anno di scuola alla Amherst Academy.

1842
Ai primi di aprile Austin si trasferisce al Williston Seminary di Easthampton.

1844
Il 29 aprile muore a quindici anni Sophia Holland. ED rimane molto colpita dalla morte dell'amica e i genitori la mandano dalla zia Lavinia a Boston dove rimarrà circa un mese.

1845
Nel mese di maggio, Charles Temple, insegnante di francese all'Amherst Academy, ritaglia una silouhette di ED.

1846
Il 5 maggio muore a Monson il nonno paterno, Joel Norcross.
Da metà agosto a metà settembre ED si reca nuovamente a Boston dalla zia Lavinia.
Ad agosto Austin si iscrive all'Amherst College.

1847
Il 10 agosto ED termina il corso di studi all'Amherst Academy.
Il 30 settembre ED lascia la casa paterna e si trasferisce al Mt. Holyoke Female Seminary di South Hadley, a pochi chilometri da Amherst.
Di quest'anno è il famoso dagherrotipo che, a tutt'oggi, resta l'unica immagine certa di Emily Dickinson, a parte il ritratto di Ballard del 1840.

1848
Ad agosto ED termina la sessione estiva a Mount Holyoke e il padre decide di non farle continuare gli studi.

1849
Ad agosto Benjamin Newton, un praticante dello studio del padre che aveva acceso l'interesse di ED per la letteratura (vedi la J299-F418), lascia Amherst per trasferirsi a Worcester.

1850
ED invia un "Valentine" a Eldbridge G. Bowdoin, giovane praticante nello studio del padre (J1-F1). Nello stesso periodo The Indicator pubblica un altro Valentine, in forma di prosa (L34), nel quale ED menziona per la prima volta Carlo, il terranova regalatole dal padre.
In primavera inizia il fidanzamento (per ora segreto) tra Austin e Susan.
L'8 agosto Austin si laurea all'Amherst College e ai primi di settembre va a Sunderland come insegnante.

1851
Il 7 giugno Austin va a insegnare all'Endicott School di Boston.
Il 3 luglio ED va con i genitori a Northampton per sentire un concerto del celebre soprano Jenny Lind e racconta la serata in una lettera del 6 luglio al fratello (L46).
Dal 6 al 22 settembre Emily e Lavinia vanno a Boston in visita al fratello e alloggiano dalla zia Lavinia.
Nello stesso mese Susan si trasferisce a Baltimora per insegnare matematica all'Archer's School.

1852
Il 14 febbraio ED invia un Valentine a William Howland, un laureato dell'Amherst College e praticante presso lo studio del padre, che era a Springfield per continuare gli studi. I versi saranno pubblicati il 20 febbraio sullo Springfield Daily Republican (J3-F2).
Il 26 luglio Austin termina l'insegnamento a Boston e torna ad Amherst.
Il 17 dicembre il padre è eletto deputato al Congresso.

1853
Il 5 marzo Austin lascia Amherst per frequentare la Harvard Law School a Boston.
Il 23 marzo Susan fa visita a Austin a Boston e i due ufficializzano il loro findanzamento.
Il 24 marzo a Worcester muore Benjamin Franklin Newton.
Il 9 maggio arriva nella stazione ferroviaria a pochi passi dall'Homestead il primo treno della linea Amherst-Belchertown; Edward Dickinson, che era stato uno dei promotori della costruzione della linea, ne dà notizia in una lettera al figlio.
Ai primi di settembre Emily e Lavinia fanno visita agli Holland a Springfield.

1854
Ad aprile la madre, Lavinia e Austin vanno a Washington per fare visita al padre.
Il 19 luglio Austin si laurea all'Harvard Law School.
Il 19 e 20 settembre Emily e Lavinia vanno nuovamente in visita agli Holland a Springfield.

1855
Alla fine di gennaio Emily e Lavinia partono per Washington, dove il padre era deputato al Congresso. Si fermeranno per tre settimane e quindi andranno a Filadelfia per altre due, ospiti dei genitori dell'amica Eliza Coleman. Quasi certamente durante quest'ultimo soggiorno ascoltano nella Presbiterian Church di Arch Street i sermoni del reverendo Charles Wadsworth (1814-1882), che intreccerà una lunga corrispondenza con Emily (della quale rimane traccia solo da lettere di amici comuni) e andrà inaspettatamente a trovarla ad Amherst nella primavera del 1860 e nell'estate del 1880.
Ad aprile il padre ricompra l'intera Homestead dal Generale Mack.
Il 31 ottobre Austin e il padre creano una studio legale comune.
Il 6 novembre Edward Dickinson non è rieletto al Congresso.
A metà novembre i Dickinson lasciano la casa di North Pleasant Street e tornano nella Homestead.

1856
Il 1° luglio Austin e Susan si sposano a Geneva, New York e vanno ad abitare in una casa vicinissima all'Homestead, battezzata da Austin "The Evergreens".

1857
Ralph Waldo Emerson è ad Amherst per una serie di conferenze e viene ospitato da Austin e Susan.

1858
ED inizia a trascrivere le sue poesie nei "fascicoli".

1860
A metà marzo Charles Wadsworth fa visita a ED.
Il 17 aprile muore la zia Lavinia.

1861
Il 4 maggio lo Springfield Daily Republican pubblica, in forma anonima, "I taste a liquor never brewed" (J214-F207).
Il 19 giugno nasce il primo figlio di Austin e Susan, Edward (Ned) Dickinson.

1862
Nel numero di aprile di The Atlantic Monthly appare una articolo di Thomas Wenthworth Higginson: "Letter to a Young Contributor" e il 15 dello stesso mese ED scrive la sua prima lettera (L260) al critico di Boston ("Mr Higginson, Are you too deeply occupied to say if my Verse is alive?"), che diventerà il suo costante riferimento epistolare/letterario fino alla fine.
Il 1° maggio lo Springfield Daily Republican pubblica, in forma anonima, "Safe in their Alabaster Chambers" (J216-F124), con il titolo "The Sleeping".
Il 1° maggio Charles Wadsworth si trasferisce a San Francisco.

1863
Il 17 gennaio muore lo zio Loring Norcross, vedovo della zia Lavinia, lasciando orfane le due figlie Frances (Fanny) e Louise (Loo), le due cugine con le quali ED intratterrà costanti rapporti.

1864
Il 12 marzo, su The Round Table, viene pubblicata, in forma anonima, "Some keep the Sabbath going to church" (J324-F236).
Il 29 febbraio sul Drum Beat viene pubblicata, in forma anonima, "Blazing in Gold - and" (J228-F321). La stessa poesia viene pubblicata anche sullo Springfield Daily Republican del 30 marzo e sullo Springfield Weekly Republican del 2 aprile.
Ad aprile ED va a Cambridge per curare una malattia degli occhi.
Il 13 maggio Austin paga 500 dollari a un irlandese per essere sostituito nel servizio militare a cui era stato chiamato (era in corso la guerra civile fra Nord e Sud).
Il 28 novembre ED torna ad Amherst da Cambridge.

1865
Ad aprile ED va nuovamente a Cambridge per un secondo trattamento medico. Tornerà ad Amherst a ottobre.

1866
Il 27 gennaio muore "Carlo", il cane che aveva accompagnato ED per sedici anni, citato molte volte in lettere e poesie. ED lo comunica a Higginson in una breve nota (L314: Carlo died / E. Dickinson / Would you instruct me now?) a cui acclude "Further in Summer than the Birds" (J1068-F895).
Il 14 febbraio lo Springfield Daily Republican pubblica, in forma anonima, "A narrow Fellow in the Grass" (J986-F1096), con il titolo "The Snake".
Il 29 novembre nasce la seconda nipote, Martha Gilbert Dickinson.

1870
Il 16 agosto avviene ad Amherst il primo incontro fra ED e Thomas Higginson.

1873
Il 3 dicembre seconda visita di Higginson ad Amherst.

1874
Il 16 giugno Edward Dickinson muore improvvisamente mentre era a Boston.

1875
Il 15 giugno la madre ha un ictus e resta quasi completamente paralizzata.
Il 1° agosto nasce il terzo nipote, Gilbert (Gib) Dickinson.

1876
Il 20 agosto Helen Hunt Jackson (scrittrice di Amherst che cercò sempre, senza successo, di indurre ED a pubblicare i suoi versi) scrive una lettera a ED chiedendole una poesia da pubblicare anonima nella raccolta Masque of Poets della serie "No Name Series" pubblicata dall'editore Roberts Brothers.
Nel mese di ottobre il giudice Lord, amico e coetaneo del padre, visita i Dickinson ad Amherst insieme alla moglie.

1877
Il 2 settembre muore Mary Higginson, moglie di Thomas Higginson.
Il 10 dicembre muore la moglie del giudice Lord.

1878
Il 16 gennaio muore Samuel Bowles, direttore dello Springfield Republican, amico di famiglia e destinatario di molte poesie e lettere di ED
Il 29 aprile Helen Hunt Jackson chiede nuovamente a ED il permesso di pubblicare una sua poesia.
Alla fine di giugno la madre si frattura un'anca.
Il 24 ottobre Helen Hunt Jackson e il marito fanno visita a ED.
Il 20 novembre "Success is counted sweetest" (J67-F112) è pubblicato nella raccolta A Masque of Poets.

1879
Il 20 gennaio Thomas Higginson si sposa con Mary Thatcher.
A metà giugno ED riceve una copia di A Masque of Poets dall'editor dei Roberts Brothers, Thomas Niles.

1880
Il 26 gennaio nasce Louise, figlia di Thomas e Mary Higginson, che morirà dopo meno di due mesi, il 15 marzo.
Ai primi di agosto, dopo vent'anni, Charles Wadsworth fa nuovamente visita a ED.
Fra agosto e settembre frequenti visite alla Homestead da parte del giudice Lord.

1881
Il 25 luglio nasce Margaret, figlia di Thomas e Mary Higginson
Il 31 agosto arriva ad Amherst il nuovo professore di astronomia dell'Amherst College, David Peck Todd, con sua moglie Mabel Loomis Todd.
Il 12 ottobre muore Josiah Gilbert Holland, marito di Elizabeth Holland; ED li aveva conosciuti nel 1852 e aveva mantenuto con loro una costante e ininterrotta amicizia.

1882
Il 1° aprile muore Charles Wadsworth.
A settembre inizia la relazione tra Austin e Mabel Loomis Todd.
Il 14 novembre muore la madre.

1883
Il 5 ottobre muore a otto anni il nipote Gilbert, per una febbre tifoide contratta mentre giocava nella piazza municipale di Amherst. La morte del nipote prediletto lascia ED in uno stato di grave prostrazione.

1884
Il 13 marzo muore il giudice Lord.

1885
Il 12 agosto muore Helen Hunt Jackson.

1886
Il 15 maggio Emily Dickinson muore nella sua Homestead.






In questa parte del post, vi do la possibilità di scaricare i tre volumi di tutta la sua raccolta in pdf....

Vi auguro una buona lettura e aspetto tutti i vostri commenti....



  



Le poesie sono disponibili anche in formato cartaceo, in tre volumi

 

  
PDF



PDF



PDF

Le poesie sono in lingua originale con traduzione italiana a fronte. La traduzione (iniziata il 2 gennaio 2002 e terminata il 26 giugno 2005) non ha alcuna velleità professionale o poetica; è solo una traccia di lettura in italiano.
Per districarmi fra i meandri della lingua dickinsoniana mi sono servito del volume dei Meridiani Mondadori (Tutte le poesie, Milano, 1997, a cura e con una saggio introduttivo di Marisa Bulgheroni, revisione complessiva delle traduzioni a cura di Massimo Bacigalupo) con traduzioni di Silvio Raffo, Margherita Guidacci, Massimo Bacigalupo e Nadia Campana, oltre alle versioni italiane elencate nella bibliografia.

Prezioso è stato inoltre l'ausilio della prima edizione del dizionario di Noah Webster, American Dictionary of the English Language, New York 1828, un'edizione sostanzialmente uguale a quella utilizzata da Emily Dickinson, pubblicata ad Amherst nel 1844.

Per il testo originale ho utilizzato l'edizione critica di Thomas H. Johnson (The Poems of Emily Dickinson, 3 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1955) e quella successiva curata da R. W. Franklin (The Poems of Emily Dickinson, 3 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1998). Ho inoltre consultato la riproduzione dei fascicoli manoscritti, sempre curata da Franklin (The Manuscript Books of Emily Dickinson, 2 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1981) e, per le lettere, l'edizione curata da Thomas H. Johnson e Theodora Ward (The Letters of Emily Dickinson, Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1986 [prima ediz., 3 voll., 1958]), oltre alle due raccolte in italiano: lettere, traduzione di Margherita Guidacci, Bompiani, Milano, 2002 [prima ediz., Sansoni, 1961] e Lettere, traduzione di Barbara Lanati, Einaudi, Torino, 1991.
Per le citazioni bibliche mi sono servito dell'edizione ufficiale della CEI, ma in molti casi ho tradotto direttamente dalla King James Version.

Negli indici le poesie sono elencate seguendo la rispettiva numerazione delle due edizioni critiche. Nelle pagine con i testi sono riportate, per ciascuna poesia tradotta, entrambe le numerazioni / datazioni (Johnson: "J" - Franklin: "F"). Nella datazione ho omesso l'indicazione "circa", che appare in quasi tutte le poesie in entrambe le edizioni.





E per finire in bellezza, vi lascio un video come anticipazione delle sue meravigliose opere

spero abbiate gradito.....

 


Image and video hosting by TinyPic





5月24日

KAHLIL GIBRAN




KAHLIL GIBRAN


Non sono né un artista né un poeta.
Ho trascorso i miei giorni scrivendo e dipingendo,
ma non sono in sintonia 
con i miei giorni e le mie notti.
Sono una nube,
una nube che si confonde con gli oggetti,
ma ad essi mai si unisce.
Sono una nube,
e nella nube è la mia solitudine,
la mia fame e la mia sete.
La calamità è che la nube, la mia realtà,
anela di udire qualcunaltro che dica:
<<Non sei solo in questo mondo
ma siamo due, insieme,
e io so chi sei tu>>.

kahlil Gibran




Poeta Pittore Filosofo

Kahlil, nasce a Bisherri, una cittadina nel Libano settentrionale, il 6 gennaio 1883, luogo circondato dai famosi "Cedri del Libano". Si chiamava Gibran Khalil Gibran e quando emigrò negli Stati Uniti a undici anni  il nome gli fu abbreviato da un'insegnante inglese.  Nei suoi scritti in inglese la sua firma sarà sempre
Kahlil Gibran. 

I genitori sono cristiani maroniti, religione cattolica formata dopo lo scisma bizantino del V sec a.C., ha due sorelle, Mariana e Sultana, e il fratellastro Boutros (nato da un precedente matrimonio della madre). La sua formazione si può ricostruire attraverso gli anni neoplatonici e paganeggianti di Boston, ove emigra nel 1894 con la madre, i fratelli ed alcuni zii. Sono gli anni dell'emigrazione araba verso gli Stati Uniti e il Brasile. Il padre, semialcoolizzato, rimane in Libano forse in prigione, Gibran non avrà un buon ricordo del rapporto con lui. E la madre, Kamele Rahmè, gli trasmette la religiosità e i valori umani della sua tradizione culturale. 

A 14 anni Kahlil torna in Libano per frequentare la scuola superiore all' Hikmè di Beirut. In questo periodo si imbatte nel classicismo libanese che separa abissalmente i ricchi dai poveri, l'aristocrazia ed il clero dal popolo. Verosimilmente risale a questi anni il contatto più profondo e duraturo con le Sacre Scritture.Completati gli studi, nel 1897, viaggia attraverso il Libano e la Siria. Vi fa ritorno nel 1902 come guida e interprete di una famiglia americana, ma presto deve rientrare a Boston a causa della malattia della madre, che muore di tisi l'anno seguente, e sucessivamente anche i suoi fratelli. 

A Boston, nel 1904, conosce Mary Haskell,
l'incontro più importante della sua vita. Mary sarà sua mecenare, collaboratrice, amica, musa, e più tardi curatrice delle sue opere. Mary rappresentò un sostegno decisivo per lui, morale e materiale. Si sono incontrati all'esposizione di alcuni quadri di Kahlil presso lo studio di un amico fotografo. Mary che ha 10 anni più di lui, è preside di una scuola femminile. Grazie ai suoi contributii Gibran studia pittura a Parigi, tra il 1908 e il 1910, all'Acadèmie Lucien (accademia delle belle arti di Parigi). Legge Voltaire e Rousseau, Blake, Nietzsche; scrive "Spiriti Ribelli", pubblicato in arabo nel 1908, una breve raccolta di racconti dal tono aspro e nostalgico sulla società libanese. Tornato negli Stati Uniti (1912), va a vivere a New York dove apre uno studio, da lui definito nei suoi scritti "l'eremo" si dedica contemporaneamente alla letteratura e alle arti figurative. Insieme all'amico
Mikhail Naimy é la figura di spicco di un'associazione letteraria Siro-Libanese, Arrabitah-al-Alima, nata a Boston e New York tra letterati e pittori arabi d'oltre oceano, i Mahjar "immigrati" appunto.

 Con il suo impegno in questa associazione Gibran vuole portare avanti una "rivolta contro l'occidente tramite l'oriente", parole scritte in occasione della pubblicazione de "Il Folle" (1918), cioè contro il decadentismo dell'occidente e il tradimento del suo stesso Romanticismo. Allo stesso tempo sente il bisogno di un rinnovamento formale e contenutistico della letteratura araba, per esempio si libera della poesia monorima e quantitativa per il verso libero.  Nel nuovo continente egli si inserisce nella poesia americana sulla scia di Thoreau, Whiteman, Emerson (che stimò in modo particolare), poeti naturalisti di tradizione protestante e predicatoria. Spesso pubblica dei disegni insieme alle opere, mai lunghe. 

Le prime biografie di Gibran, scritte da chi lo frequentò molto negli ultimi anni, come Mikhail Naimy e Barbara Young, e in parte dettate da Kahlil stesso, non sono tuttavia completamente affidabili, in quanto tendono ad alimentare il ruolo di Guru che molti ammiratori già vedevano in Gibran. Il primo studio serio su di lui è quello di Kahlil S. Hawi, pubblicato a Beirut nel 1963.

 La salute di Gibran è piuttosto minata negli ultimi anni di vita che trascorre tra New York e Boston, dove vive e lavora sua sorella Mariana. Muore a New York, di cirrosi epatica e con un polmone colpito da tubercolosi, il 10 Aprile 1931, aveva 48 anni e stava lavorando a "The Wanderer" raccolta di parabole e parole. Gibran è sepolto in un antico monastero del suo paese d'origine, secondo la sua volontà. Fu sepolto in un giorno di pioggia, accompagnato da pochi amici, tra i quali Barbara Young. Per l'occasione il giornale "The New York Sun" annuncio': "A Prophet is Dead." "Un profeta è morto". Gibran lascia i diritti d'autore in eredità agli abitanti di Bisherri per opere di pubblico beneficio.





1月5日

il mio sogno è volare oltre l'arcobaleno così in alto











                                                                                                


...C'era una volta....in un tempo molto lontano a noi sconosciuto...quando le valli erano popolate da villaggi e in alto sorgevano castelli incantati...Una dama dai lunghi capelli che percorreva la strada orlo un lago...Si recava alla biblioteca dove avrebbe trovato uno dei suoi tanto amati libri, attraverso i quali le era possibile addentrarsi nel pensiero di giovani filosofi del tempo...Attraversando i campi, i suoi passi erano scanditi dal battito del suo cuore sensibile e nobile e dal battito di vita che aveva dentro...Le sue movenze erano graziose e delicate come il suo dolce viso...Ad un tratto incrociò lo sguardo di un cavaliere la cui pelle scura era baciata dal sole...Egli era inseguito da altre guardie...Il suo sguardo era bellicoso e fisso agli occhi di lei...Tutto intorno sembrò fermarsi...le guardie ed anche il vento che muoveva le foglie sui rami degli alberi...
Il cavaliere non potè fermarsi e chiedere quale fosse il nome di quella meravigliosa creatura, ma grazie al suo desiderio impetuoso riuscì a conoscere quale fosse la sua abitazione...E fu cosi che ogni notte quando il cielo si riempiva di stelle e intorno regnava la quiete le lasciava un messaggio tra le rose del suo giardino...Un messaggio d'amore pur non avendola mai stretta a se...A causa del suo spirito combattente si era schierato a favore del popolo opponendosi ai privilegi dei nobili...Per questo era costretto a fuggire e solo di notte trovava riparo...In piedi si fermava sotto un albero guardando la stanza della giovane dama illuminata da un camino sempre acceso...L'ultima notte le scrisse " Dolce angelo mio, io sono un cavaliere costretto ad una vita fuggitiva, non oserei mai portarvi con me, questa notte partirò...Ma vi prometto che ogni notte guarderò le stelle pensando a voi e...ai campi di grano pensando ai vostri capelli dorati...Non avro pace finchè non vi ritroverò..."
Passarono molti mesi, fu estate e fu inverno, fino al giorno in cui una mattina mentre la dama si specchiava nelle acque del lago vide l'immagine del suo cavaliere accanto alla sua...

?????




11月18日

Bella storia.........






Image and video hosting by TinyPic





[C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia...una malattia di cui non si conosceva la cura...]

[Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento... Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre... Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta...] [Chiese il permesso a sua madre.] [Lei accettò.] [Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi Passando per un negozio di musica guardando dalla vetrina,notò la presenza di una tenera ragazza della sua età.] [Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza.] [Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza.] [Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita.] [Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla.] [Balbettando le disse: Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare un CD".] [Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi.] [Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo.] [Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò.] [Lui lo prese ed uscì dal negozio.] [Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd.] [Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio.] [Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva.] [Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio.] [Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione.] [Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio.]

[Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri".] [Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre.] [Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo.] [Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba.] [Aprì l'armadio.] [Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati.] [Non ce ne era nemmeno uno aperto.] [Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette:ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica..] [La madre lo raccolse per leggerlo, diceva: "Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB... Sofia."] [La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa.] [Morale:Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti.] [Dillo oggi stesso.] [Domani potrebbe essere troppo tardi.]

Questo blog è stato scritto per  far riflettere la gente e così, poco a poco, cambiare il mondo. Se credi che sia importante che il mondo cambi, copialo e mettilo nel tuo blog! Tutto questo è per dire "sei speciale": fai quello che ho fatto io e copia questo blog ADESSO, senza perdere tempo, non domani perchè ricorda... potrebbe essere tardi... Bacia coloro che ami e farai delle magie! Con l'amore tutto è possibile. In bocca al lupo. Questa è una traduzione letteraria dallo spagnolo. L'originale del New England ha fatto il giro del mondo 10 volte. Adesso è arrivato a te. Avrai una sorpresa entro 4 giorni dalla lettura di questo testo: quello che devi fare è copiarla. Non è uno scherzo, non inviare denaro perchè  le buone intenzioni non hanno prezzo. Un ufficiale di Panama ricevette 170 milioni di dollari dopo aver letto e copiato questo blog.

La famiglia Elliot ricevette 20 milioni per non aver interrotto la catena. Invece nelle

Filippine, CanaWalap perse la sposa per una  malattia dopo

sei giorni dalla lettura di questo blog. Non lo aveva fatto circolare tra amici e conoscenti.

PER FAVORE COPIALO E VEDRAI COSA SUCCEDE IN 4 GIORNI.

La catena viene dal Venezuela; fu scritta per Paul Montes missionario sudamericano.

Affinchè questo messaggio continui a girare, copialo e fallo copiare! Dopo alcuni giorni riceverai una SORPRESA.



Image and video hosting by TinyPic






11月8日

Un libro per Fabio




Image and video hosting by TinyPic

 





Image and video hosting by TinyPic










Visualizza l'evento su Windows Live Spaces



Tengo a precisare che è valido sempre e non solo il 10 come scritto nell'evento.
Se qualcuno di voi vuole creare altri eventi per mettere al corrente i suoi contatti
è ben accetto.



Grazie a tutti da Scricciolo (Fabio)



Image and video hosting by TinyPic






9月5日

Vorrei.......

Hostato su Megaportal.it
Hostato su Megaportal.it

Hostato su Megaportal.it
“…Vorrei che tu fossi una donna…Ma se nascerai uomo io sarò contenta lo stesso. E forse di più perché ti saranno risparmiate tante umiliazioni, tante servitù, tanti abusi. Se nascerai uomo non dovrai temere d’essere violentato nel buio di una strada. Non dovrai servirti di un bel viso per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere la tua intelligenza .Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con chi ti piace. Potrai disubbidire senza venir deriso, amare senza svegliarti una notte con la sensazione di precipitare in un pozzo, difenderti senza finire insultato. Naturalmente ti toccheranno altre ingiustizie, altre schiavitù: neanche per un uomo la vita è semplice sai…Se avrai muscoli più saldi i chiederanno di portare fardelli più pesi, ti imporranno arbitrarie responsabilità. Poiché avrai la barba rideranno se tu piangi e perfino se hai bisogno di tenerezza. Poiché avrai una coda davanti, ti ordineranno di uccidere o essere ucciso alla guerra. Eppure proprio per questo essere un uomo sarà un’avventura altrettanto meravigliosa: un’impresa che non ti deluderà mai. Almeno lo spero perché, se nascerai uomo, spero tu diventi un uomo come io l’ho sempre sognato: dolce coi deboli, feroce coi prepotenti, generoso con chi ti vuol bene, spietato con chi ti comanda. Bambino io sto cercando di spiegarti che essere un uomo non significa avere una coda davanti, significa essere una persona. .E’una parola stupenda, perché non pone limiti a un uomo o a una donna, non traccia frontiere tra chi ha la coda e chi non ce l’ha. Forse è troppo presto per parlarti così, forse dovrei raccontarti un mondo di innocenze e gaiezze. Ma sarebbe come attirarti in un inganno, sarebbe come indurti a credere che la vita è un tappeto morbido sul quale si può camminare scalzi, e non una strada di sassi. Sassi contro cui si inciampa, si cade, ci si ferisce. Sassi contro cui bisogna proteggersi con scarpe di ferro. Ma neanche questo basta perché, mentre proteggi i piedi c’è sempre qualcuno che raccoglie una pietra per tirartela in testa e…”

“…Un giorno io e te dovremo discutere su questa faccenda chiamata amore. Perché, onestamente non ho ancora capito di cosa si tratti. Il mio sospetto è che si tratti di un imbroglio gigantesco, inventato per tenere buona la gente e distrarla. Di amore parlano i preti, i cartelloni pubblicitari, i letterati, i politici, coloro che fanno all’amore, e parlando d’amore, prestandolo come toccasana di ogni tragedia, feriscono e tradiscono e ammazzano l’anima e il corpo. Io la odio questa parola che è ovunque e in tutte le lingue .Io cerco di non usarla mai, di non chiedermi se ciò che turba la mia mente e il mio cuore è la cosa che noi chiamiamo amore. Infatti non so se ti amo. Non penso a te in termini d’amore. Penso a te in termini di vita. ..”

Hostato su Megaportal.it
Brano tratto da: Lettera a un bambino mai nato di Oriana Fallaci

Hostato su Megaportal.it


I trent'anni




Hostato su Megaportal.it






... Io mi divertivo ad avere trent'anni, io me li bevo come il liquore  i trent'anni: sono stupendi  i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatrè, i trentaquattro, i trentacinque!
Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, e non è cominciata la malinconia del declino.
Perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni!
Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile.
Siamo un campo di grano maturo a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita.
Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un pò ansimanti e tuttavia freschi.
 

(O.Fallaci)



Hostato su Megaportal.it