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6月28日 Emily Dickinson
Grazie al mio amico Fabrizio, in questo periodo di ferie ho imparato ad apprezzare questa scrittrice da me solo sentita nominare, ma mai presa in considerazione nella lettura delle sue splendide poesie. Leggendo prima la sua storia di isolamento totale e poi leggendo le sue poesie, mi sono letteralmente innamorato del suo modo di raccontare la vita,,,,, è Praticamente unica nel suo genere e vi consiglio vivamente di acquistare i suoi libri e immergervi nella loro lettura,, sono convinto che vi entusiasmerà.......
Emily Dickinson Il 10 dicembre Emily Elisabeth Dickinson nasce ad Amherst, Massachusetts, da Edward Dickinson (1803-1874) e Emily Norcross (1805-1882) nella "Homestead", la casa costruita dal nonno paterno, Samuel Fowler Dickinson (1775-1838). Il fratello, William Austin, era nato il 16 aprile dell'anno precedente. Il 19 dicembre nasce a Deerfield, Massachusetts, Susan Huntigton Gilbert, che diventerà grande amica e poi cognata di ED.
1833
1835
1838
1840
1842
1844
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1884
1885
1886 In questa parte del post, vi do la possibilità di scaricare i tre volumi di tutta la sua raccolta in pdf.... Vi auguro una buona lettura e aspetto tutti i vostri commenti....
Le poesie sono in lingua originale con traduzione
italiana a fronte. La traduzione (iniziata il 2 gennaio 2002 e
terminata il 26 giugno 2005) non ha alcuna velleità professionale o
poetica; è solo una traccia di lettura in italiano. Prezioso è stato inoltre l'ausilio della prima edizione del dizionario di Noah Webster, American Dictionary of the English Language, New York 1828, un'edizione sostanzialmente uguale a quella utilizzata da Emily Dickinson, pubblicata ad Amherst nel 1844. Per il testo originale ho utilizzato l'edizione critica di Thomas H. Johnson (The Poems of Emily Dickinson, 3 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press, 1955) e quella successiva curata da R. W. Franklin (The Poems of Emily Dickinson,
3 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press,
1998). Ho inoltre consultato la riproduzione dei fascicoli manoscritti,
sempre curata da Franklin (The Manuscript Books of Emily Dickinson,
2 voll., Cambridge, The Belknap Press of Harvard University Press,
1981) e, per le lettere, l'edizione curata da Thomas H. Johnson e
Theodora Ward (The Letters of Emily Dickinson, Cambridge, The
Belknap Press of Harvard University Press, 1986 [prima ediz., 3 voll.,
1958]), oltre alle due raccolte in italiano: lettere, traduzione di Margherita Guidacci, Bompiani, Milano, 2002 [prima ediz., Sansoni, 1961] e Lettere, traduzione di Barbara Lanati, Einaudi, Torino, 1991. Negli indici le poesie sono elencate seguendo
la rispettiva numerazione delle due edizioni critiche. Nelle pagine con
i testi sono riportate, per ciascuna poesia tradotta, entrambe le
numerazioni / datazioni (Johnson: "J" - Franklin: "F"). Nella datazione
ho omesso l'indicazione "circa", che appare in quasi tutte le poesie in
entrambe le edizioni. E per finire in bellezza, vi lascio un video come anticipazione delle sue meravigliose opere spero abbiate gradito..... 5月24日 KAHLIL GIBRANKAHLIL GIBRANNon sono né un artista né un poeta.
Poeta Pittore Filosofo Kahlil, nasce a
Bisherri, una cittadina nel Libano settentrionale, il 6 gennaio 1883,
luogo circondato dai famosi "Cedri del Libano". Si chiamava Gibran
Khalil Gibran e quando emigrò negli Stati Uniti a undici anni il nome
gli fu abbreviato da un'insegnante inglese. Nei suoi scritti in
inglese la sua firma sarà sempre I genitori sono cristiani maroniti, religione cattolica formata dopo lo scisma bizantino del V sec a.C., ha due sorelle, Mariana e Sultana, e il fratellastro Boutros (nato da un precedente matrimonio della madre). La sua formazione si può ricostruire attraverso gli anni neoplatonici e paganeggianti di Boston, ove emigra nel 1894 con la madre, i fratelli ed alcuni zii. Sono gli anni dell'emigrazione araba verso gli Stati Uniti e il Brasile. Il padre, semialcoolizzato, rimane in Libano forse in prigione, Gibran non avrà un buon ricordo del rapporto con lui. E la madre, Kamele Rahmè, gli trasmette la religiosità e i valori umani della sua tradizione culturale. A 14 anni Kahlil torna in Libano per frequentare la scuola superiore all' Hikmè di Beirut. In questo periodo si imbatte nel classicismo libanese che separa abissalmente i ricchi dai poveri, l'aristocrazia ed il clero dal popolo. Verosimilmente risale a questi anni il contatto più profondo e duraturo con le Sacre Scritture.Completati gli studi, nel 1897, viaggia attraverso il Libano e la Siria. Vi fa ritorno nel 1902 come guida e interprete di una famiglia americana, ma presto deve rientrare a Boston a causa della malattia della madre, che muore di tisi l'anno seguente, e sucessivamente anche i suoi fratelli. A Boston, nel 1904, conosce Mary Haskell, Con il suo impegno in questa associazione Gibran vuole portare avanti una "rivolta contro l'occidente tramite l'oriente", parole scritte in occasione della pubblicazione de "Il Folle" (1918), cioè contro il decadentismo dell'occidente e il tradimento del suo stesso Romanticismo. Allo stesso tempo sente il bisogno di un rinnovamento formale e contenutistico della letteratura araba, per esempio si libera della poesia monorima e quantitativa per il verso libero. Nel nuovo continente egli si inserisce nella poesia americana sulla scia di Thoreau, Whiteman, Emerson (che stimò in modo particolare), poeti naturalisti di tradizione protestante e predicatoria. Spesso pubblica dei disegni insieme alle opere, mai lunghe. Le prime biografie di Gibran, scritte da chi lo frequentò molto negli ultimi anni, come Mikhail Naimy e Barbara Young, e in parte dettate da Kahlil stesso, non sono tuttavia completamente affidabili, in quanto tendono ad alimentare il ruolo di Guru che molti ammiratori già vedevano in Gibran. Il primo studio serio su di lui è quello di Kahlil S. Hawi, pubblicato a Beirut nel 1963.
La salute di Gibran è piuttosto minata
negli ultimi anni di vita che trascorre tra New York e Boston, dove
vive e lavora sua sorella Mariana. Muore a New York, di cirrosi epatica
e con un polmone colpito da tubercolosi, il 10 Aprile 1931, aveva 48
anni e stava lavorando a "The Wanderer" raccolta di parabole e parole.
Gibran è sepolto in un antico monastero del suo paese d'origine,
secondo la sua volontà. Fu sepolto in un giorno di pioggia,
accompagnato da pochi amici, tra i quali Barbara Young. Per l'occasione
il giornale "The New York Sun" annuncio': "A Prophet is Dead." "Un
profeta è morto". Gibran lascia i diritti d'autore in eredità agli
abitanti di Bisherri per opere di pubblico beneficio. 1月5日 il mio sogno è volare oltre l'arcobaleno così in alto...C'era una volta....in un tempo molto lontano a noi sconosciuto...quando le valli erano popolate da villaggi e in alto sorgevano castelli incantati...Una dama dai lunghi capelli che percorreva la strada orlo un lago...Si recava alla biblioteca dove avrebbe trovato uno dei suoi tanto amati libri, attraverso i quali le era possibile addentrarsi nel pensiero di giovani filosofi del tempo...Attraversando i campi, i suoi passi erano scanditi dal battito del suo cuore sensibile e nobile e dal battito di vita che aveva dentro...Le sue movenze erano graziose e delicate come il suo dolce viso...Ad un tratto incrociò lo sguardo di un cavaliere la cui pelle scura era baciata dal sole...Egli era inseguito da altre guardie...Il suo sguardo era bellicoso e fisso agli occhi di lei...Tutto intorno sembrò fermarsi...le guardie ed anche il vento che muoveva le foglie sui rami degli alberi... Il cavaliere non potè fermarsi e chiedere quale fosse il nome di quella meravigliosa creatura, ma grazie al suo desiderio impetuoso riuscì a conoscere quale fosse la sua abitazione...E fu cosi che ogni notte quando il cielo si riempiva di stelle e intorno regnava la quiete le lasciava un messaggio tra le rose del suo giardino...Un messaggio d'amore pur non avendola mai stretta a se...A causa del suo spirito combattente si era schierato a favore del popolo opponendosi ai privilegi dei nobili...Per questo era costretto a fuggire e solo di notte trovava riparo...In piedi si fermava sotto un albero guardando la stanza della giovane dama illuminata da un camino sempre acceso...L'ultima notte le scrisse " Dolce angelo mio, io sono un cavaliere costretto ad una vita fuggitiva, non oserei mai portarvi con me, questa notte partirò...Ma vi prometto che ogni notte guarderò le stelle pensando a voi e...ai campi di grano pensando ai vostri capelli dorati...Non avro pace finchè non vi ritroverò..." Passarono molti mesi, fu estate e fu inverno, fino al giorno in cui una mattina mentre la dama si specchiava nelle acque del lago vide l'immagine del suo cavaliere accanto alla sua... ????? 11月18日 Bella storia.........[C'era una volta un ragazzo nato con una grave malattia...una malattia di cui non si conosceva la cura...] [Aveva 17 anni, ma poteva morire in qualsiasi momento... Visse sempre in casa sua, con l'assistenza di sua madre... Stanco di stare in casa, decise di uscire almeno una volta...] [Chiese il permesso a sua madre.] [Lei accettò.] [Camminando nel suo quartiere vide diversi negozi Passando per un negozio di musica guardando dalla vetrina,notò la presenza di una tenera ragazza della sua età.] [Fu amore a prima vista. Aprì la porta ed entrò guardando nient'altro che la ragazza.] [Avvicinandosi poco a poco, arrivò al bancone dove c'era la ragazza.] [Lei lo guardò e gli disse sorridente: "Posso aiutarti?" Nel frattempo egli pensava che era il sorriso più bello che avesse mai visto nella sua vita.] [Nello stesso istante sentì il desiderio di baciarla.] [Balbettando le disse: Si, eeehhhmmm, uuuhhh...mi piacerebbe comprare un CD".] [Senza pensarci, prese il primo che vide e le diede i soldi.] [Vuoi che te lo impacchetti?" - Chiese la ragazza sorridendo di nuovo.] [Egli rispose di si annuendo; lei andò nel magazzino, tornò con il pacchetto e glielo consegnò.] [Lui lo prese ed uscì dal negozio.] [Tornò a casa e da quel giorno in poi andò al negozio ogni giorno per comprare un cd.] [Faceva fare il pacchetto sempre alla ragazza e poi tornava a casa per riporlo nell'armadio.] [Egli era molto timido per invitarla ad uscire e nonostante provasse non ci riusciva.] [Sua madre si interessò alla situazione e lo spronò a tentare, così egli il giorno seguente si armò di coraggio e si diresse al negozio.] [Come tutti i giorni comprò un altro cd e come sempre lei gli fece una confezione.] [Lui prese il cd e, in un momento in cui la ragazza era distratta, posò rapidamente un foglietto con il suo numero di telefono sul bancone; dopodichè uscì di corsa dal negozio.] [Driiiiin!!! Sua madre rispose al telefono: "Pronto?", era la ragazza che chiedeva di suo figlio; la madre afflitta cominciò a piangere mentre diceva: "Non lo sai?...è morto ieri".] [Ci fu un silenzio prolungato interrotto dai lamenti della madre.] [Più tardi la madre entrò nella stanza del figlio per ricordarlo.] [Decise di iniziare dal guardare tra la sua roba.] [Aprì l'armadio.] [Con sorpresa si trovò di fronte ad una montagna di cd impacchettati.] [Non ce ne era nemmeno uno aperto.] [Le procurò una curiosità vederne tanti che non resistette:ne prese uno e si sedette sul letto per guardarlo; facendo ciò, un biglietto uscì dal pacchettino di plastica..] [La madre lo raccolse per leggerlo, diceva: "Ciao!!!Sei bellissimo! Ti andrebbe di uscire con me?? TVB... Sofia."] [La madre emozionata ne aprì altri e trovò altri bigliettini: tutti dicevano la stessa cosa.] [Morale:Questa è la vita, non aspettare troppo per dire a qualcuno di speciale quello che senti.] [Dillo oggi stesso.] [Domani potrebbe essere troppo tardi.] Questo blog è stato scritto per far riflettere la gente e così, poco a poco, cambiare il mondo. Se credi che sia importante che il mondo cambi, copialo e mettilo nel tuo blog! Tutto questo è per dire "sei speciale": fai quello che ho fatto io e copia questo blog ADESSO, senza perdere tempo, non domani perchè ricorda... potrebbe essere tardi... Bacia coloro che ami e farai delle magie! Con l'amore tutto è possibile. In bocca al lupo. Questa è una traduzione letteraria dallo spagnolo. L'originale del New England ha fatto il giro del mondo 10 volte. Adesso è arrivato a te. Avrai una sorpresa entro 4 giorni dalla lettura di questo testo: quello che devi fare è copiarla. Non è uno scherzo, non inviare denaro perchè le buone intenzioni non hanno prezzo. Un ufficiale di Panama ricevette 170 milioni di dollari dopo aver letto e copiato questo blog. La famiglia Elliot ricevette 20 milioni per non aver interrotto la catena. Invece nelle Filippine, CanaWalap perse la sposa per una malattia dopo sei giorni dalla lettura di questo blog. Non lo aveva fatto circolare tra amici e conoscenti. PER FAVORE COPIALO E VEDRAI COSA SUCCEDE IN 4 GIORNI. La catena viene dal Venezuela; fu scritta per Paul Montes missionario sudamericano. Affinchè questo messaggio continui a girare, copialo e fallo copiare! Dopo alcuni giorni riceverai una SORPRESA. 11月8日 Un libro per Fabio
Tengo a precisare che è valido sempre e non solo il 10 come scritto nell'evento.
Se qualcuno di voi vuole creare altri eventi per mettere al corrente i suoi contatti è ben accetto. Grazie a tutti da Scricciolo (Fabio) 9月5日 Vorrei.......“…Vorrei
che tu fossi una donna…Ma se nascerai uomo io sarò contenta lo stesso.
E forse di più perché ti saranno risparmiate tante umiliazioni, tante
servitù, tanti abusi. Se nascerai uomo non dovrai temere d’essere
violentato nel buio di una strada. Non dovrai servirti di un bel viso
per essere accettato al primo sguardo, di un bel corpo per nascondere
la tua intelligenza .Non subirai giudizi malvagi quando dormirai con
chi ti piace. Potrai disubbidire senza venir deriso, amare senza
svegliarti una notte con la sensazione di precipitare in un pozzo,
difenderti senza finire insultato. Naturalmente ti toccheranno altre
ingiustizie, altre schiavitù: neanche per un uomo la vita è semplice
sai…Se avrai muscoli più saldi i chiederanno di portare fardelli più
pesi, ti imporranno arbitrarie responsabilità. Poiché avrai
la barba rideranno se tu piangi e perfino se hai bisogno di tenerezza.
Poiché avrai una coda davanti, ti ordineranno di uccidere o essere
ucciso alla guerra. Eppure proprio per questo essere un uomo sarà
un’avventura altrettanto meravigliosa: un’impresa che non ti deluderà
mai. Almeno lo spero perché, se nascerai uomo, spero tu
diventi un uomo come io l’ho sempre sognato: dolce coi deboli, feroce
coi prepotenti, generoso con chi ti vuol bene, spietato con chi ti
comanda. Bambino io sto cercando di spiegarti che essere un uomo non
significa avere una coda davanti, significa essere una persona. .E’una
parola stupenda, perché non pone limiti a un uomo o a una donna, non
traccia frontiere tra chi ha la coda e chi non ce l’ha. Forse è troppo presto per parlarti così, forse dovrei raccontarti un mondo di innocenze e gaiezze. Ma sarebbe come attirarti in
un inganno, sarebbe come indurti a credere che la vita è un tappeto
morbido sul quale si può camminare scalzi, e non una strada di sassi.
Sassi contro cui si inciampa, si cade, ci si ferisce. Sassi contro cui
bisogna proteggersi con scarpe di ferro. Ma neanche questo basta
perché, mentre proteggi i piedi c’è sempre qualcuno che raccoglie una
pietra per tirartela in testa e…”
“…Un giorno io e te dovremo discutere su questa faccenda chiamata amore. Perché, onestamente non ho ancora capito di cosa si tratti. Il mio sospetto è che si tratti di un imbroglio gigantesco, inventato per tenere buona la gente e distrarla. Di amore parlano i preti, i cartelloni pubblicitari, i letterati, i politici, coloro che fanno all’amore, e parlando d’amore, prestandolo come toccasana di ogni tragedia, feriscono e tradiscono e ammazzano l’anima e il corpo. Io la odio questa parola che è ovunque e in tutte le lingue .Io cerco di non usarla mai, di non chiedermi se ciò che turba la mia mente e il mio cuore è la cosa che noi chiamiamo amore. Infatti non so se ti amo. Non penso a te in termini d’amore. Penso a te in termini di vita. ..” I trent'anni... Io mi divertivo ad avere
trent'anni, io me li bevo come il liquore i trent'anni: sono stupendi i
trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatrè, i
trentaquattro, i trentacinque!
Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l'angoscia dell'attesa, e non è cominciata la malinconia del declino. Perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni! Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Siamo un campo di grano maturo a trent'anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un pò ansimanti e tuttavia freschi. (O.Fallaci) |
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